L’architettura e l’amore..


Sai, amore, a volte mi sono ritrovata a ragionare su come l’architettura non sia altro che un’analogia dell’amore.
Provo a spiegarmi.

Partiamo dallo scavo…Prima di edificare una costruzione bisogna sempre andare alla ricerca del terreno adatto, solido, non soggetto a cedimenti, sul quale gettare le basi di quello che sarà un bellissimo edificio.
Analogamente, quando conosciamo una persona che ci piace, andiamo a scavare fino in fondo alla sua anima, per capire se il terreno è adatto a sostenere qualcosa che va al di là di una semplice e banale conoscenza. Solo che a volte la smania di trovare la persona adatta a noi, la fretta di innamorarsi, ci porta ad illuderci che il terreno sia adatto, magari perchè ci sembra robusto e compatto, mentre invece è solo apparenza, una mera finzione. E da lì, iniziano i guai.

Nei casi più fortunati invece, si possono inziare a scavare i tracciati che conterranno le fondamenta, un lavoro serio, di precisione quasi chirurgica, perchè sono proprio loro che dovranno sostenere e mantenere in equilibrio tutto ciò che le sormonterà. Basta un piccolo errore, ed il palazzo è destinato a crollare.
Così sono i rapporti: se si inizia ad edificare su fondamenta instabili, il rapporto non avrà vita lunga. Si può tentare di intervenire in un secondo tempo, ma è un’operazione complicatissima, che in un modo o nell’altro, apporterà dei danni. Infatti, non si possono ricostruire le fondamenta una volta che il palazzo è in costruzione, perchè togliendogli il sostegno, esso crollerà. L’unica soluzione è diminuire il carico che grava su di esse, quindi ridimensionare il rapporto amoroso ad un semplice rapporto d’amicizia, o addirittura di semplice conoscenza. Allora, probabilmente, potranno reggere. Queste fondamenta, fatte di rispetto, fiducia e passione, spesso possono essere aiutate da un collante molto forte, di cui non tutti riescono ad usufruire nel “cantiere”: l’innamoramento. Si, l’innamoramento rende tutto più facile e più bello, rende l’armatura del cemento più resistente. Putroppo ogni eroe ha il suo antagonista. Spesso questo collante viene attaccato da un’agente nemico ad ogni sentimento, sia esso l’amore o l’amicizia: la gelosia.
La gelosia è capace di far crollare il più solido dei palazzi, perchè va a minare le aree più sensibili dell’edificio…terreno e fondamenta. Per questo bisogna saperla tenere sotto controllo, non permetterle mai di arrivare così a fondo nel rapporto, perchè è solo portatrice di guai.

Bene, una volta giunti in superficie, riemersi dal lavoro di scavo, inizia la parte più dura, perchè, se lo scavo e l’edificazione delle fondamenta erano un lavoro individuale, alzare i muri del nostro edificio è un lavoro di squadra, che senza complicità e sostegno reciproci, porterà solo discussioni e incomprensioni. Si sà, se non c’è complicità, c’è sempre chi vuole avere la meglio, perchè in agguato c’è un’altro elemento pronto a ledere quanto di bello si è riusciti a costruire: l’orgoglio. Se non si riesce a mettere da parte l’orgoglio, per ogni mattone fissato con la malta, altri 4 crollano giù, pertanto ogni lavoro di restauro sarà vano, perchè non sarà fatto con l’aiuto della persona amata. Allora si prendono dei periodi di pausa, durante i quali decidere se vale ancora la pena finanziare l’opera di edificazione, del tutto controproducenti perchè difficilmente si finanzia qualcosa in cui non si crede più, o in cui si crede poco.

Mattone su mattone, si cominciano a creare i muri perimetrali e portanti del nostro edificio, quelle pareti solide e robuste che faranno in modo che nessun estraneo/a si possa intromettere all’interno della coppia. Si terrà conto della presenza di una porta d’ingresso, affinchè i loro cari possano condividere con essi la gioia della loro unione, e delle finestre, perchè ogni rapporto deve poter crescere inondato dalla luce del sole. In ultimo, ma non meno importante: il tetto, perchè anche il più grande e forte degli amori va protetto dalle intemperie che possono lederlo.
Se ci si pensa bene, la morale è molto semplice…se due persone non sono destinate a stare insieme non importa per quanto tempo queste abbiano lavorato insieme alla costruzione del loro edificio, mesi o anni che siano, in un modo o nell’altro esso crollerà, o mancherà di elementi strutturali, o sarà tremendamente faticosa, estenuante, inutile la manodopera per farlo crescere.

Quando due persone si trovano, quando due persone sono destinate a stare insieme, quando sono fatte l’una per l’altro, tutto il lavoro diventa più leggero, più divertente, più stimolante, più appassionato, e per creare quell’edificio che ora chiamerò AMORE ci vorrà molto meno tempo..perchè entrambi vorranno lavorarci senza sosta, senza pause, senza riposo..perchè è lo scopo della loro vita, il loro progetto per il futuro, il loro punto d’arrivo.
E TU…..TU SEI IL MIO!
 
 
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