MICAM 2013: here I am.


Logo theMICAM.jpgCome vi avevo annunciato, la fatidica data del 4 marzo 2013 è arrivata e con lei anche una meravigliosa giornata primaverile: sole caldo, cielo azzurro e 9 ore di full-immersion sul pianeta SCARPE. Che volere di più? Nel mio caso la compagnia di due specialiste d’eccezione: Shoeplay e MomoIlGomitolo! Non avrei potuto desiderare di meglio! 😀

Vi racconto la giornata sin dall’inizio.

Alle 10:30 sarebbe arrivata Sara di Shoeplay-Il blog a Milano ed io mi sono organizzata per tempo per andarla a prendere. Una volta scesa dal treno e fatti i biglietti ci siamo incamminate verso la fermata Rho-Fiera alle porte di Milano. Non avevo mai avuto occasione di andarci e davanti a me si è aperto uno spettacolo che mi ha lasciata letteralmente senza fiato! Pensate ad un edificio enorme, infinito. Ora immaginatelo bello, bellissimo, completamente ricoperto da una struttura a vela che è una gioia per gli occhi! Per i miei, sicuramente. Non sapevo fosse opera di Fuksas e chiedo venia per la mia ignoranza in merito.

Rho-Fiera

Rho-Fiera-2Ora voi immaginate 3 appassionate di scarpe. Fatto? Immaginate, poi, la cornice soprastante ad accoglierle. Ora pensate ad una vetrata oltre la quale si dispiega una città, con le sue luci, le sue strade, i suoi incroci, i suoi abitanti. Ora fate in modo che gli abitanti siano scarpe. Di ogni genere. Di ogni materiale. Di ogni colore. Di ogni provenienza geografica. Ebbene, se avete immaginato bene, la vostra mente dovrebbe aver creato qualcosa del genere: perfetto. Ora moltiplicate per 10, ed avrete davanti ciò che è stato nostro per circa 9 ore!

Micam

Ma basta con l’immaginazione, ora. Era realtà, ed io ve lo racconterò così come l’ho vissuto. 🙂

Ad accoglierci un’atmosfera caotica. Persone vestite di mille colori, abiti dalle fogge più svariate. Le calzature più strane, gli accostamenti più improbabili. Metri e metri di pellicce, povere bestiole. Lingue diverse, pochi italiani, tanti inglesi, russi, spagnoli. Andiamo a ritirare il nostro biglietto: non ci riusciamo. Facciamo la fila per parlare con una delle ragazze ai desk, io riesco ad ottenere il mio, dopo poco anche Shoegal riesce ad impossessarsi del suo. Nel frattempo ricevo una chiamata dalla segretaria dell’aerea Servizi e Formazione (Anci Servizi S.r.l.), la ragazza che mi ha contattata per partecipare ad un programma specializzato per noi bloggers . La incontriamo, finalmente ci riuniamo tutti: Io, Shoegal, Momo, Monica e Andrea di Zoom Magazine e organizziamo il da farsi.

mappaCi viene messa gentilmente a disposizione una mappa dei vari padiglioni con evidenziati gli stand dei Designers che hanno deciso di aprire le loro porte a noi blogger. Sembrerà strano, ma gli stand non sono aperti a tutti. Anzi, alcuni sembravano delle vere fortezze inviolabili!

Prevalentemente si trattava di brand italiani poco conosciuti, e devo dire che tra le varie proposte solo alcune hanno catturato la mia attenzione. Per esempio il marchio Made in Italy Henry&Henry di Randi Creazioni. 

Le sue scarpine in PVC hanno delle forme deliziose e le colorazioni le rendono aperte veramente a tutti i gusti! Non sono amante delle scarpe in gomma, le trovo adatte esclusivamente alle vacanze estive in località marittime, ma queste mi ispirano fiducia, in particolar modo le sling-back dai colori sorbetto.

Vi mostro qualche foto!

Randi CreazioniProseguendo lungo la nostra passeggiata ci siamo imbattute anche in proposte avanguardistiche. Sempre Made in Italy, questa volta vi mostro qualcosa di veramente innovativo che sta prendendo piede nel campo della moda scarpifera: tacchi e plateau intercambiabili.

Alexandra Alberta Chiolo ci mostra come le sue scarpe possono cambiare look in pochissimi secondi. Tacchi e plateau decorati nelle varianti più glamour e scintillanti, da cambiare in base al proprio outfit o semplicemente a seconda del proprio umore. È senza dubbio la proposta tutta italiana che mi ha conquistata di più.

Alexandra Alberta Chiolo

Dulcis in fundo, i modelli proposti da Marco Massetti ci hanno lasciate letteralmente a bocca aperta. Le forme e le decorazioni scelte non sono propriamente quanto di più adatto alla vita di tutti i giorni, sprizzano lusso da ogni ricamo! I modelli presentati al Micam sembravano scelti appositamente per far parlare di loro, per rimanere impressi nella mente, per attirare gli sguardi dei passanti. Piccole opere d’arte sapientemente posizionate per la gioia e la curiosità degli occhi, i miei in particolare! Anche se possono risultare non-portabili, o eccessive, adoro osservare fino a che punto la creatività dei nostri designers possa spingersi, soprattutto su una forma standardizzata come quella di una scarpa.

Marco Massetti

Andiamo a vedere ora le proposte inglesi, che, poi, sono anche quelle che ci hanno rapite di più!

Io e Momo, ma anche Shoegal, ne sono certa, siamo rimaste estasiate ammirando la nuova collezione A/I 2013/2014 di Ruby ShooTutte quelle meravigliose scarpine dal gusto retró, con delle stampe che richiamano quei deliziosi vestitini vintage di un tempo: pois, petali di fiori, ricami in velluto e in pizzo, trafori, laccetti alle caviglie, mid-heels e ciaociao plateau! Davvero incantevoli! Voi mi conoscete bene, non vi ho mai nascosto il mio amore per tutto ciò che abbia un richiamo vintage, e posso assicurarvi che le indosserei volentieri anche solo per scendere a prendere la posta!

Ruby ShooAnche Phildon non ci ha deluse. Per essere un marchio low-cost i suoi modelli sembrano ben fatti e molto accattivanti. Fondamentalmente i suoi modelli racchiudono tutte le ultime tendenze in fatto di scarpe: decorazioni iper-femminili come fiocchi e listini che si intrecciano sul piede, ma anche tacchi alti, zeppe rientranti molto Zanottiane, colori sorbetto e il fatidico ritorno delle punte sfilate! Non manca nulla! 🙂

Io personalmente sono innamorata delle deco’ con cap-toe metallico traforato a mo’ di fiorellini!

Phildon

In conclusione, vi mostro le meravigliose creazioni provenienti dal padiglione dei designers internazionali. Per loro le immagini parlano da sole. Non trovo ci sia nulla da aggiungere se non: WOW!

Zuhair Murad 

zuhair murad

Beyond Skin

Zuhair murad 2

Kolon Industries

Zuhair Murad 3

Benjamin Adams

Benjamin AdamsInsomma, dopo questa carrellata di meraviglie eravamo stanche morte. In cuor nostro soffrivamo per non aver potuto acquistare nulla, sembrava come se fossimo vittime della ben nota legge del contrappasso! Eravamo lì, circondate da centinaia di migliaia di scarpe e nulla, NULLA ci avrebbe permesso di impossessarcene. 😦 A soffrire insieme a noi, i nostri piedini, dopo tante ore di trotto sui tacchi e il nostro umore, per la consapevolezza di dover aspettare ormai settembre per poterci immergere ancora una volta in questo bagno di meraviglia che solo delle vere shoe-aholic possono comprendere appieno.

Vi lascio i link ai post delle mie compagne d’avventura, così che possiate vivere la nostra esperienza da ogni punto di vista:

Shoegal: Micam 2013: la mia giornata nel Paradiso delle scarpe. 

Momo il Gomitolo: appena avrò il suo link lo aggiungerò!

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7 thoughts on “MICAM 2013: here I am.

  1. Oh mio dio.
    OH MIO DIO.
    Ma perché me lo sono perso? ç___ç Perché avevo il dentista, giusto. T__T
    Da dove comincio?
    Le scarpe in pvc saranno carine e coloratissime, ma non mi piacciono proprio perché sono interamente in pvc.
    L’idea della Chiolo non è innovativa, di innovativo c’è l’aggiunta del plateau, ma la scarpa non è accattivante per niente, anzi, è massiccia. Comunque, lode alla sua inventiva.
    Marco Massetti, tu sì che sei estroso! Le tue creazioni sono importabili, ma come si fa a non ammirarle? Da mettere sotto teca e venerare.
    Ruby Shoo è un gradino sopra Irregular Choice, ma lo stile più o meno è quello e non mi piace, non fa proprio per me.
    PhilDon ti adoro! Non sembra affatto un marchio low cost, le scarpe sembrano davvero ben fatte! *_* Adoro anch’io le deco con il cap toe di metallo a forma di fiorellino, voglio! *_* Anche le zeppe mi piacciono molto! ^_^
    Zuhair Murad: love! *ç*
    Kolon Industries: niente male! *_*
    Benjamin Adams: il sandalo zebrato mi fa impazzire! >_<

    • E non hai visto la nuova collezione di Gianni Marra! Ho avuto dei sussulti ventricolari multipli facendo il giro dello stand! *____* Sarei tranquillamente potuta morire lì, tanto il paradiso era tutto intorno a me! ❤

  2. Pingback: The MICAM 2013: l’intervista. | Diario di un'innamorata in trasferta.

    • A me non dispiace, è molto scenografica e passarci “dentro” è coinvolgente e cattura l’attenzione! Ero sempre col naso all’insù! ❤ Non è tra i miei architetti preferiti, ma quest'opera gliela promuovo! 🙂

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